Emblema della Repubblica

Immigrati 'Primavera araba'; decreti attuativi su 'esodati'; disabili e fruibilitą sito di Pompei; Commissario Ue e assegnazione frequenze digitali.

14 Novembre 2012

Si è svolto alle ore 15,00 il consueto appuntamento con le interrogazioni presentate in Question Time alla Camera. Il ministro Giarda ha risposto ai quesiti presentati dall'on. Dozzo ed altri (Lnp) illustrata dall'on. Emanuela Munerato su intendimenti del Governo in merito al rimpatrio degli immigrati clandestini giunti in Italia a seguito della 'Primavera araba'; su quello dell'on. Antonio Borghese ed altri (Idv) su gli oneri previsti dai decreti ministeriali attuativi delle disposizioni normative riguardanti i lavoratori 'esodati'; quello dell'on. Gianfranco Paglia (FlpTp) su iniziative per garantire alle persone con disabilità motorie piena accessibilità e fruibilità del sito archeologico della città di Pompei; infine il quesito presentato dall'on. Giuseppe Giulietti (misto) sulla lettera del Commissario europeo per la concorrenza avente ad oggetto l'assegnazione delle frequenze digitali.

Risposta all'interrogazione della Lega Nord:

“Il Governo, con fermezza e determinazione, si è posto alla ricerca di ogni soluzione necessaria per uscire dalla fase emergenziale conseguente alla crisi che ha interessato i Paesi del Nord Africa. Lo scorso 26 settembre, in sede di Conferenza Unificata, è stata sancita l’intesa tra Governo, Regioni ed Enti locali sul Documento di indirizzo per il superamento dell’emergenza Nord Africa. Il Documento individua, sulla base della normativa vigente, le strategie operative da attuare in questa delicata fase, con particolare riferimento alla necessità di rimpatriare coloro che, giunti in Italia a seguito di tale emergenza, hanno visto negata la richiesta di protezione internazionale o si trovano in possesso di un permesso umanitario scaduto o in scadenza. In tale contesto rientra anche la rimodulazione dei programmi di rimpatrio volontario ed assistito, già previsti dal decreto-legge n. 89 del giugno dello scorso anno. A questo proposito, tali programmi sono attuati l’apposito Fondo europeo rimpatri, alimentato con specifiche risorse messe a disposizione prevalentemente dall’Unione europea. Il Fondo – che prevede sussidi di prima sistemazione e indennità di reintegrazione nei Paesi di origine – è stato oggetto di riprogrammazione al fine di rendere il ritorno volontario assistito uno strumento il più possibile efficace e funzionale. Tale linea di azione, prevista dal documento di indirizzo per il superamento dell’emergenza Nord-Africa e condivisa con tutti i soggetti coinvolti nella programmazione e nella gestione degli interventi, rientra tra le misure raccomandate ed incentivate dalla Commissione europea. Ricordo, infine, che attraverso il medesimo Fondo europeo vengono finanziate anche operazioni di rimpatrio forzato di cittadini extracomunitari irregolarmente presenti nel territorio nazionale.

Risposta all'interrogazione Fli:

“La Soprintendenza di Pompei, fin dagli anni 2007-2008, si è posta il problema della creazione di percorsi facilitati per la visita agli scavi da parte di persone diversamente abili e, in generale, da parte di visitatori con difficoltà motoria. A tale scopo è stata fatta una progettazione preliminare che prevede l’accessibilità facilitata ad alcuni settori della città antica, atteso che è ovviamente impossibile adeguare alle normative attuali un’intera città edificata oltre 2.600 anni fa. Il primo lotto già attivato prevede l’accesso dedicato a persone diversamente abili, da piazza Anfiteatro. Il percorso si snoda lungo le mura di fortificazione, permette la vista della necropoli di Porta Nocera, raggiunge la Regio I–vicolo dei Fuggiaschi, permette anche l’accesso all’Orto dei Fuggiaschi, recentemente riaperto alla fruizione, attraversa inoltre via di Castricio per consentire la visita della domus del Menandro. A tale proposito va precisato che il corridoio definito “molto stretto” dall’onorevole interrogante, non potrà mai essere adeguato alle normative vigenti, se non al prezzo di una estesa asportazione o modificazione delle antiche strutture. Poi, oltre alla Casa del Menandro ed alla Casa di G. Polibio, sono state rese accessibili anche la Domus della Nave Europa, la Casa dei Quattro stili, oltre il già citato Orto dei Fuggiaschi. È poi in corso di realizzazione un percorso che, dall’ingresso agli scavi di P.za Esedra, attraversando l’Antiquarium, consentirà di accedere al santuario di Venere e di lì al Foro con i monumenti circostanti. L’adeguamento dei servizi per i visitatori e l’implementazione di strumenti di comunicazione si porterà a compimento nell’ambito del Grande Progetto Pompei, finanziato dalla Commissione europea, con risorse per oltre 7 milioni di euro. Per quanto concerne le altre osservazioni dell’interrogante relative alla carenza di parcheggi riservati, alle condizioni del manto stradale e dei marciapiedi, si fa presente che esse riguardano le competenze del Comune di Pompei, con il quale, in questi mesi, è stato intrapreso un dialogo costruttivo al fine di avviare iniziative comuni destinate alla valorizzazione del sito archeologico, anche per corrispondere compiutamente alle richieste giunte, in tal senso, dall’Unesco.

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